Tappeti Chahar Mahal

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Tappeti Chahar Mahal

A sudovest di Isfahan si trova la regione del Chahar Mahal, abitata da popolazioni di varie origini: Lori, Bakhtiari, Armeni, Turchi e Curdi. Questo variegato insieme etnico ha contribuito a rendere quanto mai eterogenea la cultura locale e dunque la produzione di tappeti, kilim e tessuti annodati di vario genere.

Caratteristiche Tecniche e materiali

I tappeti della zona sono rinomati per la buona qualità esecutiva, grazie all'opera di esperi annodatori e all'utilizzo di ottime lane, mentre decisamente marginali sono i manufatti dall'esecuzione grossolana e con colori scuri. La struttura è in cotone e la trama, tinta e ben battuta, ha in genere due passaggi. Nel villaggio di Shalamzar si eseguono tappeti piuttosto economici ma di buona qualità, consistenti al tatto e con un'annodatura grossolana. Più pregiati i manufatti di Faradonbe, con annodatura piuttosto fitta e vello particolarmente lucente. Nella produzione d'epoca, gli Armeni residenti a Feridan hanno sempre garantito un'alta qualità di esecuzione. Attualmente la zona si segnala per i suoi tappeti molto morbidi al tatto, che vengono denominati sul mercato Armanibaft.

Caratteristiche Iconografiche

L'apporto dato dai Bakhtiarì, esperti annodatori di tappeti, è decisamente rilevante e significativo, anche perché a loro si deve la diffusione dell'impianto a formelle, denominato kheshti.
In un'ordinata successione di riquadri, riproduce vasi di fiori, alberi lussureggianti, uccelli e motivi floreali, rappresentando una suggestiva e rustica interpretazione degli antichi impianti a giardino del periodo safavide, a cui si richiama anche per il gradevole cromatismo.
Tra i centri dì produzione, importante è la città di Sharekord, capitale del Chahar Mahal. Vi si annodano i migliori tappeti Bakhtiari di moderna manifattura, con i loro caratteristici disegni a formelle. La vicinanza di Isfahan ha favorito pure la diffusione di impianti a medaglioni, che tuttavia vengono interpretati con una certa schematizzazione e senza ricercata pretenziosità. Nel villaggio di Shalamzar l'impianto più ricorrente è quello a griglia (bandi), affiancato da quello a preghiera, impreziosito con una profusione di motivi floreali e naturalistici. Il piccolo centro di Faradonbe è noto per i suoi esemplari di gusto francese ma, accanto a questi, la zona esegue manufatti vigorosamente schematici nei loro disegni geometrici. Nel villaggio di Feridan, prevalentemente abitato da Armeni, gli impianti iconografici prevedono con frequenza motivi naturalistici con cipressi, variopinti pappagalli e altri uccelli. Solo gli esemplari più recenti sì richiamano invece allo schema a formelle d'origine bakhtiari.

Colori

I tappeti a giardino dei Bakhtiari sono giustamente rinomati per i ìoro colori gradevoli e accostati con notevole senso estetico. A Sharekord si utilizza molto il rosso in tutte le sue tonalità, il blu e l'avorio. Nel villaggio di Shalamzar si realizzano esemplari con calde tonalità di blu, verde, rosso e avorio, dalla policromia simile a quella dei manufatti di Faradonbe. I tappeti di Feridan sono veri e propri caroselli di colori, ancora estratti da sostanze naturali.

Il taccuino dell esperto

Nella zona si è soliti utilizzare il termine bibìbaf per indicare particolari manufatti annodati con estrema cura, realizzati in genere con disegno gol farangh, chaleshotor e saman.