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Tappeti Ersari

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Originari della penisola di Mangyshlak, sulle coste del Mar Caspio, gli Ersari durante il Settecento si stabilirono nell'area dell'emirato di Bukhara e in Afghanistan settentrionale. Le loro vicende storiche furono meno tormentate rispetto a quelle degli altri gruppi turkmeni, soprattutto poiché riuscirono a sfuggire alle sopraffazioni persiane e alle lotte intertribali. Proprio per questo nel XIX secolo erano ormai la tribù più numerosa, composta anche da genti non turkmene. La loro complessa composizione razziale ha inciso profondamente sulla produzione dei tappeti, che il mondo commerciale, con l'usuale approssimazione, ha per decenni suddiviso in distinti gruppi, le cui denominazioni sono tuttora utilizzate sui mercati occidentali.

Caratteristiche Tecniche e materiali

I manufatti degli Ersari hanno una struttura piuttosto compatta e presentano le stesse caratteristiche già ricordate parlando di altre tribù del Turkestan: dalle ampie fasce di bordura variamente decorate e realizzate con la tecnica kilim baft, alle variopinte nappine per abbellire i finimenti degli animali domestici, fino agli addobbi per le feste e agli utensili domestici di vario genere.

Caratteristiche Iconografiche

tappeto ersari Si distinguono i tappeti Kizyl Ayak, attribuiti a un clan Ersari, caratterizzati da un particolare gul con al centro un disegno a forma di "X". Con il termine Bukhara, solitamente riservato alla produzione Tekè, si indicano anche alcuni esemplari Ersari con decori di derivazione persiana: boteh, herati e mina khani stilizzati. Analogamente anche la denominazione Beshir sta a indicare tappeti piuttosto estranei alla tradizione del Turkestan ornati da disegni floreali, talvolta inseriti in grate, con una predilezione per tulipani e garofani. Infine si definiscono Afghan i manufatti più moderni degli Ersari, in cui compare frequentemente un motivo gulli-gul. Proprio quest'ultimo è il decoro preferito negli esemplari più tipici realizzati dalla tribù, rappresentato in forma più grande rispetto ai gulli-gul dei Tekè o dei Salor. Costituendo una vera e propria eccezione nell'ambito dell'iconografia del Turkestan, fra gli Ersari si realizzarono dei pregevoli esemplari a preghiera, con una nicchia a sfondo bianco decorata da variegati motivi floreali, contenente un piccolo mehrab su uno sfondo rosso.
Meno originali sono invece le decorazioni di torbe e chuval, simili ai gul archetipi dei Saryk.

Colori

Vivacissimo si rivela l'insieme dei colori, indubbiamente i più brillant dell'intero Turkestan. Si realizzarono dei pregevoli esemplari con varie tonalità d rosso e disegni di allegra e varia policromia, sapientemente calibrati nell'uso d molto giallo.