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Tappeti Hamedan

Nella storia e nella cultura persiane la città di Hamedan ha un'importanza rilevante grazie alle sue origini antichissime.
Fu infatti fondata dai Medi più di 2500 anni fa con il nome di Ecbatana e divenne la capitale di questa civiltà, conservando un ruolo preminente anche con gli Achemenidi.
Nell'XI secolo diede i natali al filosofo e medico Avicenna e fu un importante centro anche durante la dominazione selgiuchide. È del tutto probabile che nella zona di Hamedan la tradizione di annodare tappeti vanti origini vetuste, benché gli esemplari più antichi in nostro possesso risalgano soltanto all'Ottocento. La produzione recente di manufatti annodati non è certamente all'altezza di quella d'epoca.

Caratteristiche Tecniche e materiali

L'esecuzione dei più pregiati capolavori d'epoca, oggi ricercatissimi dai collezionisti, si distingue per l'annodatura fine, per la lana di ottima qualità e per la rasatura abbastanza alta. A partire dal 1912 la Sherkate Farsh è intervenuta nella produzione locale, cercando di renderla più adatta alle richieste dei mercati stranieri. Da quel momento l'attività tessile cittadina ha iniziato a diversificarsi da quella dei villaggi, introducendo schemi a medaglioni e cantonali con decori floreali. A poco a poco i manufatti locali hanno perso gran parte del loro pregio, al punto che oggi gli Hamedan sono articoli senza pretese e di scarsa raffinatezza. Nei piccoli centri intorno alla città, più fedeli alle antiche tradizioni, si annodano tappeti dalle caratteristiche simili tra loro-, struttura in cotone, ordito molto depresso grazie alla tecnica lui baft e vello medio-alto in lana lucente ma economica. I villaggi più produttivi sono Mehraban, Dargiazin, Borcialù, Tuyserkan, Engellas, Kharagan, Asadabad, Bibikabad, Sardrud, Verdovè, Kabud Rahang e Khamseh.

Caratteristiche Iconografiche

Nei secoli scorsi l'attività tessile dell'area era fervida anche nei numerosi villaggi, anzi nella produzione d'epoca furono appunto gli stilemi periferici a influenzare l'iconografìa dei manufatti cìttadìni. In alcuni Hamedan ottocenteschi, ad esempio, compaiono alcune caratteristiche proprie dei tappeti curdi, con il fondo color cammello costellato da un'infinità di minuti e precisi disegni, e campo delimitato da un'ampia bordura a rari boteh o priva di decori. A questi esemplari particolarissimi si affiancano tappeti che esprimono la particolare predilezione per i disegni geometrici, con losanghe, esagoni e poligoni ornati da pendenti; completano l'insieme decori herati, boteh e palmette shah abbasi. Nelle bordure, oltre ai ricorrenti motivi herati, si notano motivi a cornici, detti medakhel, e disegni shekari.

Colori

L'insieme cromatico è tenue e morbido, con tanto cammello, blu, marrone e qualche tocco di bianco e di nero.

Il taccuino dell esperto

Per indicare la produzione qualitativamente più scarsa, in gergo commerciale si usa il termine dispregiativo Mosul, dal nome di una città dell'Iraq dove si raccolgono questi articoli scadenti per essere esportati in Occidente.