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Tappeti Herekè

tappeti hereke

Sviluppatasi nel secolo scorso anche grazie E alla presenza di industrie specializzate nella lavorazione della seta, la produzione di Herekè anche ai nostri giorni si distingue per i suoi tappeti ricercati, dagli sfarzosi disegni e dall'esecuzione molto accurata. La sua tardiva affermazione è stata il frutto di una precisa scelta promossa, verso la metà del secolo scorso, dallo stesso governo ottomano. Infatti nel 1844, su iniziativa della corte di Istanbul, veniva fondata la prima manifattura imperiale, destinata a soddisfare la committenza dei sultani, che spesso utilizzavano gli Herekè anche come preziosi doni da offrire alle diplomazie straniere. Ma gli Herekè sono i capolavori di un periodo di crisi, quella incontenibile crisi storica ormai irreversibile dell'Impero ottomano, che nell'arte limita ogni slancio innovativo, per cercare nel recupero di autorevoli iconografie passate lo strumento adatto alla glorificazione di una grandezza ormai perduta.
Dopo qualche decennio di grande produttività, nel 1878 la locale manifattura imperiale veniva devastata da un incendio e nel 1880 una moria dei bachi da seta metteva in ginocchio anche la produzione della preziosa materia prima, dando il colpo di grazia all'arte dell'annodatura. Solo intorno agli anni Trenta la produzione dei tappeti è rifiorita, grazie anche a incentivi di capitali stranieri che hanno favorito l'immissione di manodopera specializzata proveniente dalla Persia e dalla vicina Kumkapi.

Caratteristiche Tecniche e materiali

Gli esemplari del passato, nati come veri e propri tappeti di rappresentanza, sono sempre capolavori raffinati, realizzati soprattutto con le preziose sete locali, talvolta annodate insieme a fili d'oro e d'argento e in genere di piccole dimensioni. L'esecuzione è all'altezza delle costosissime materie prime, l'annodatura è infatti fittissima e in alcuni tappeti d'epoca può raggiungere la densità di 20 000 nodi per decimetro quadrato. Anche gli Herekè attuali sono caratterizzati da un'accurata manifattura e realizzati spesso con la buona seta di Bursa.

Caratteristiche Iconografiche

Impianti e decori si richiamano ai disegni floreali e sinuosi della migliore tradizione ottomana, safavide e moghul, riuscendo a ottenere un insieme di elegante effetto scenografico, reso ancora più imponente da ampie bordure fittamente decorate. In questa consapevole imitazione di famosi modelli manca tuttavia quel tocco d'originale creatività che spesso costituisce uno degli elementi di maggior rilievo di tanti altri tappeti orientali. I decori della produzione attuale riprendono ancora una volta i motivi floreali ad alberi, palmette e tralci, talvolta inseriti in impianti a doppia nicchia.

Colori

Per gli esemplari antichi e vecchi di Herekè veniva utilizzata una gamma di colori particolarmente vasta con tonalità molto armoniose, simili a quelle dei tappeti pregiati della Persia, anche se talvolta eccessive nella profusione del giallo brillante e dei filati in oro. Ai nostri giorni, invece, impera la colorazione artificiae, anche se non manca un cromatismo vario che risulta nel complesso piuttosto armonioso.

Il taccuino dell esperto

L'Herekè è un tappeto molto imitato in altre zone della Turchia e in Cina. Solitamente queste copie sono realizzate con un'annodatura abbastanza fitta, ma con scadenti materiali sintetici.