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tappeti kashan

Tappeti Kashan

Non molto lontano da Qum sorge l'antica città di Kashan, centro urbano culturalmente importante già sotto i Sasanidi e in seguito anche durante l'impero safavide. Proprio a questa dinastia si deve la fondazione di alcune manifatture di corte che per tutto il Seicento realizzarono superbi tappeti, tra cui i rinomati polonaise. Con la caduta della dinastia safavide, anche la tradizione dell'annodatura conobbe una brusca interruzione, mentre la vocazione locale per i raffinati prodotti d'artigianato continuò con la realizzazione di eleganti ceramiche, splendidi scialli in seta, tessuti e metalli lavorati. L'attuale produzione, concentrata soprattutto nei villaggi limitrofi, è invece del tutto diversa, poiché rivolta verso tappeti di basso costo, più facilmente commerciabili. Dell'età d'oro si sono mantenuti solo i disegni e gli impianti che però vengono eseguiti con fretta e approssimazione, utilizzando il grossolano nodo giofti e lane scadenti ricavate dal vello di pecore già macellate. Si può ancora trovare qualche moderno tappeto di elevata qualità, spesso interamente in seta, ma si tratta purtroppo di eccezioni nell'ambito di un'attività che ha assunto tutti gli aspetti deteriori della produzione di massa.


tappeto kashan Caratteristiche Tecniche e materiali

Nella seconda metà dell'Ottocento l'arte dell'annodatura conobbe un momento di fioritura e diede vita a superbi esemplari, non di molto inferiori ai capolavori del periodo safavide. Una tradizione attribuisce questa rinascita all'iniziativa di un mercante di lana merinos, bisognoso di smaltire l'abbondante materia prima non più richiesta dai locali settori tessili, ormai in decadenza. Gli studiosi contemporanei, però, sono più propensi a sostenere che il nuovo apogeo dei tappeti di Kashan sia da attribuire al celebre maestro Mohtasham,.a cui si devono i più raffinati capolavori ottocenteschi. Lussuosi e bellissimi, annodati fittamente grazie anche alla tecnica lui baft, i Kashan d'epoca presentano spesso trame d'oro e d'argento avvolte su un'anima in seta. Gli esemplari realizzati con tecnica sufi sono molto rinomati nel mondo del tappeto.


tappeti persiani kashan Caratteristiche Iconografiche

I disegni si richiamano alla tradizionale iconografia dei Safavidi, anche con particolari motivi a medaglione centrale, detti gab ghorani. Riproducono il frontespizio del Corano (detto appunto gab ghorani) e testimoniano in tal modo quell'incisiva continuità di motivi che esiste tra alcuni tappeti persiani e l'antichissima arte della miniatura. Nel variegato panorama iconografico, alla ricorrente raffigurazione dell'albero vagh vagh si affiancano manufatti con disegni figurativi. Non mancano infine alcuni esemplari che riprendono l'impianto a preghiera impreziosito da decori floreali. Le bordure privilegiano invece il solo motivo herati. Molti tappeti ottocenteschi si avvalsero della sapiente opera del maestro Dabir, il cui ineguagliabile stile si riconosce per il perfetto equilibrio delle forme e per una policromia inconfondibile

Colori

Rosso di tutte le tonalità, verde acqua, giallo, azzurro e blu sono i colori più ricorrenti.