Tipi di Tappeti —> Tappeti Persiani

Tappeti Kerman

tappeti kerman

Le abilità tessili degli abitanti locali sembrano di antichissima tradizione, orientate soprattutto nell'esecuzione di superbi scialli, citati anche da Marco Polo. Più diffìcile risulta invece avanzare ipotesi sull'origine dell'arte dell'annodatura, benché sia del tutto possibile una sua fioritutra in età safavide. La produzione storicamente accertata dei tappeti d'epoca inizia però solo nell'Ottocento, favorita dalla crisi dell'artigianato degli scialli, che rese necessario impiegare in altri settori la numerosa manodopera specializzata.
Risalgono proprio a questo periodo i migliori esemplari annodati nella zona, nel novero dei quali si distinguono quelli realizzati nel laboratorio di Argiomand, Si tratta di tappeti notevoli soprattutto per gli accostamenti di colore, studiati da esperti artisti quali Mohsen Khan, Hasan Khan e Sharokhi. Fino ai primi decenni del Novecento la realizzazione dei manufatti venne organizzata soprattutto da compagnie occidentali che esportavano negli Stati Uniti e in Europa. Solo dopo la seconda guerra mondiale la Sherkate Farsh riuscì a rilevare tutte le proprietà straniere, mantenendo però i mercati americani come sbocco principale. Per continuare a soddisfare il gusto degli acquirenti occidentali, i tappeti di Kerman si discostano di parecchio dalla più genuina iconografia persiana, privilegiando ricchi motivi floreali imitati dagli Aubusson francesi. Talvolta l'influenza straniera è così forte da far scomparire le bordure, elemento caratterizzante nei tappeti della produzione ottocentesca.

Caratteristiche Tecniche e materiali

Fino a qualche decennio fa l'abilità dei tessitori di Kerman era famosa in tutta la Persia; in seguito, però, la precisione esecutiva è andata via via affievolendosi, favorendo esecuzioni grossolanamente frettolose (nodi gioiti) e sommarie nei pochi passaggi di trama. E peggiorata anche la qualità dei materiali a causa dell'uso della lana tabbakhi e dei colori sintetici. Gran parte degli attuali tappeti ha una sua ragione di esistere solo perché risulta molto economica, mentre l'aspetto estetico è decisamente sgradevole, con tinte male accostate e spente.

Caratteristiche Iconografiche

I disegni e gli impianti dei Kerman sono molto vari: boteh simili a stilizzazioni dì cipressi, boteh doppi "madre e figlia", mehrabi, a vaso, motivi figurativi d'ispirazione venatoria, a giardino, ad albero, zellolsoltan, a medaglione, a tutto campo. Di grande successo la decorazione "a paradiso", eccessivamente riempita da numerosi alberi, cespugli e mazzi di fiori.

Colori

Gli antichi e vecchi esemplari si distinguono per la delicatissima disposizione cromatica di origine naturale; prevalgono i rossi di varie tonalità, il verde, l'avorio, il blu, l'azzurro. Nell'attuale manifattura le tinte ricorrenti sono azzurro, blu, rosso e avorio di origine sintetica.

Il taccuino dell esperto

Si discostano dalla produzione locale i tappeti, i kilim e i sumak realizzati da popolazioni di antica origine nomade, insediatesi nella zona a seguito di stanziamenti coatti voluti dai sovrani persiani. Particolarmente interessante la tessitura degli Afshari di discendenza turca, i cui manufatti sviluppano un susseguirsi di piccoli boteh, talvolta doppi, e di minuscoli disegni a granchi di origine qashqai. Le principali località vicino a Kerman che realizzano una produzione di remota derivazione tribale sono Share Babak, Pariz, Sirgian, Baft e Neiriz.