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Area di Kuba

tappeti kuba

La parte nordorientale del Caucaso è quasi interamente costituita dalla regione montuosa del Daghestan, e nella catalogazione di Schurmann-Kerimov viene annoverata come grande produttrice di tappeti antichi. Per decenni dunque si è mantenuto l'equivoco dì attribuire a tale zona la manifattura di una discreta quantità di esemplari, contraddistinti da un'annodatura piuttosto grossolana e con rasatura alta. La tradizione lì assegna alle locali popolazioni dei Lesghi, arrivando anche a identificare i loro manufatti secondo precise caratteristiche iconografiche, fra cui la nota stella Lesghi. In realtà va rilevato che nel XIX secolo questi popoli erano già inurbati nei centri tra Kuba e Derbent, per cui risulta decisamente arbitrario voler diversificare la loro produzione da quella tipica dell'intera zona. Va infine ricordato che recenti studi hanno dimostrato che nel Daghestan la manifattura di tappeti d'epoca era decisamente scarsa, per cui sembra oggi molto più realistico e corretto considerare la produzione di tappeti del Caucaso nordorientale gravitante soprattutto attorno all'area di Kuba. Nella zona sono stati prodotti esemplari i cui i motivi floreali si esprimono con una particolare complessità, decisamente inusuale nel resto del Caucaso. La loro ricchezza d'ornato e di colori dimostra sicuramente la perizia dei maestri locali.

Caratteristiche Tecniche e materiali

Per diversificare la produzione dell'area di Kuba da quella del vicino Shirvan si possono considerare alcune caratteristiche strutturali, che tuttavia conoscono anche qualche eccezione: l'alto e vellutato vello, molto elastico, tecnica esecutiva a lui baft, che conferisce un'eccezionale robustezza al tatto, testate a volte ricamante con la tecnica sumak, o rifinite a nido d'ape. I tappeti Chichi, dal nome del villaggio di Dara-Chichi situato ad est di Kuba, sono manufatti di piccole dimensioni, con una buona densità di nodi, ordito in lana, trama anche in cotone.

tappeto kuba Caratteristiche Iconografiche

Molti sono i manufatti che propongono una ricca elaborazione del motivo persiano afshan, con una profusione di tralci, rosette, foglie biforcute e decori floreali stilizzati. Una particolare rielaborazione di decori naturalistici ha dato luogo al cosiddetto motivo kharchanghi, cioè "a granchio", poiché ì profili della palmetta principale assumono connotazioni simili a quelle dell'animale. Spesso l'esuberanza decorativa di queste tipologie è contenuta in una bordura che, nella sua fascia principale, presenta il motivo cufico. Ammirandoli nei loro piccolissimi disegni posti su ordinate file, sembra di osservare un coloratissimo merletto. Kerimov ha proposto una classificazione dei disegni che più frequentemente vengono riprodotti sui Chichi. Il primo, detto sirtchichi, rappresenta un susseguirsi di piccoli gul di Memling variopinti; il secondo è ì'alchagulchichi e alterna una fila di gul di Memling a filari di fiori ovali con otto petali coloratissimi. Vi è infine il kurdangulchichi, che a una fila di ottagoni, con all'interno rosette o stelle a otto punte, fa seguire una fila di palmette stilizzate. La minuzia del campo è ripresa dalla ricca bordura, costituita da numerose cornicette policrome.
Nella fascia principale ricorrono spesso rosette petaliformi alternate a barre diagonali dette nel gergo commerciale anche a "biscotto" o motivi medakhel, con fiori collegati da steli.
A nordest di Kuba sorge il piccolo centro costiero di Karagashly, che ha dato i! nome a caratteristici tappeti con un impianto che si è evoluto dallo schema a vaso arshang.
Il disegno ha però perso gran parte delle connotazioni originarie, esprimendosi attraverso forme geometriche, che hanno trasformato le tradizionali rosette in quadrangoli sovrapposti, collocati su due file verticali, da cui si dipartono motivi biforcuti. La policromia è quella tipica dell'area di Kuba, con lo sfondo di un azzurro molto intenso. Nella principale fascia della bordura compare spesso il tipico motivo a tulipani con foglie stilizzate.
Esiste un gruppo di tappeti dalle caratteristiche piuttosto omogenee, che fa ipotizzare un'origine da uno stesso centro. Sono detti Perepedil, dal nome di una piccola località dell'area di Kuba. Svolgono per tutto il campo un motivo principale definito "a corna di montone" o vurma, a cui probabilmente si attribuiva una magica funzione apotropaica, derivato dalla stilizzazione di disegni di animali e draghi che si fronteggiano, li resto della decorazione, dall'insieme piuttosto complesso, rappresenta anche bianchi ottagoni, rosette stellari e strani animali annodati in bianco.
Le bordure principali possono essere con motivi cufici, a medakhel, o a barre.
Non molto lontano da Perepedil vi è la cittadina di Zeikhur, a cui si attribuiscono particolari tappeti con un disegno a griglia di chiara derivazione dagli esemplari a drago. Sul campo risaltano, l'una sovrapposta all'altra, vivaci rosette dette anche ispingyulchichi; da esse si irradiano diagonalmente quattro foglie riccamente ornate, che danno all'impianto decorativo una forma molto simile a quella della croce di Sant'Andrea. Il bordo di tali esemplari è piuttosto ampio, con una versione elaborata dal motivo del "cane che corre", affiancato da fasce minori cufiche o medakhel. Gli Zeikhur hanno campi blu scuro, azzurro intenso, giallo brillante, o un caratteristico arancione rosato dalla tonalità chiara.
nfine i tappeti denominati Gulum propongono un grande medaglione, che occupa tutto il campo, dal particolare profilo sagomato e con lo sfondo a griglia.
Due elaborati pendenti si protendono verso le testate, mentre agii angoli vi sono motivi che riproducono un quarto di medaglione dei campo.
A Konaghend invece esistono tipologie diverse tra di loro. La prima propone un grande medaglione a losanga scalettata abbinato a ottagoni, decoro questo di chiara influenza turkmena; la seconda richiama disegni di ottagoni turkmeni sovrapposti inseriti in un motivo a scudo o addirittura nei cassettoni a tre o quattro ripartizioni. Altre interessanti tipologie imitano i disegni minuscoli di chichi o decori shiroshekari della vicinissima Persia, abbinati talvolta a motivi mehrabi. I Daghestan, con i bro contrastanti fondi spesso chiari e le bordure scure, presentano decori a tutto campo con motivi floreali stilizzati che riproducono tulipani, palmette oppure cespi fioriti. Le bordure possono essere a tralci vegetali, a losanghe scalettate congiunte, a esagoni inclusi in riquadri.

Colori

La policromia di tutta l'area di Kuba ha sfondo un azzurro molto intenso.
I decori sono vivacemente colorati, spesso con toni particolari di giallo e di verde.
Non mancano rossi aranciati, il colore naturale della lana e avorio.

Il taccuino dell esperto

La produzione tribale dei Lesghi è difficilmente classificabile in una tipologia ben distinta; i tappeti antichi sono però molto simili a quelli Daghestan e Shirvan. La loro decorazione più famosa, utilizzata generalmente per il campo, è la stella a 8 punte detta "stella di Lesghi".