Non è certamente facile orientarsi nell'insidioso mercato dei tappeti, cercando di evitare colossali truffe che commercianti senza scrupoli fanno spesso ai danni di acquirenti inesperti e in buona fede.
È perciò utile ricordare alcuni fondamentali parametri che possano cautelare da spiacevoli inganni. Innanzi tutto è sempre bene diffidare di svendite e di clamorose offerte promozionali, ormai all'ordine del giorno sul mercato italiano. Generalmente offrono manufatti di mediocre qualità, il cui prezzo è stato maggiorato anche del 100% rispetto al costo reale per rendere più allettante l'apparente occasione.
Non ci si può illudere di pagare poco un tappeto di qualità, dal momento che la sua produzione ha sempre costi elevati.
La cautela è d'obbligo per coloro che intendono acquistare un esemplare prezioso o antico; in questo caso rivolgersi a un esperto di fiducia è quanto mai necessario se si vogliono evitare truffe davvero spiacevoli. Va ricordato però che per i capolavori d'antiquariato ci si può fare un'idea sull'andamento del mercato consultando una delle numerose riviste curate da note e affidabili case d'aste europee e americane. In questo caso l'indicazione, sicuramente attendibile poiché curata da un esperto, può risentire però del cambio delle monete e dell'andamento delle vendite.
Inoltre non tutti gli esemplari pregiati vengono pubblicati su catalogo, ma ciò naturalmente non toglie nulla al loro valore.
Il numero dei nodi non costituisce assolutamente il parametro principale per valutare il valore di un tappeto e diventa per di più un elemento del tutto trascurabile in esemplari di antica e vecchia manifattura o in quelli realizzati dai nomadi e nei villaggi.
Non lo si deve trascurare, ma va sempre considerato insieme ad altro: la qualità e l'originalità dei disegni, l'espressività delle decorazioni o la loro capacità d'astrazione, la qualità dei materiali utilizzati e quella cromatica, il tipo di colorazione, lo stato di conservazione, l'epoca e il luogo di provenienza.
È altrettanto arbitrario considerare l'origine nomade oppure cittadina come riferimenti assolutamente rilevanti per valutare un manufatto. Soprattutto in Iran alcune produzioni urbane si distinguono per i loro esemplari d'incomparabile valore e bellezza, anche perché realizzate grazie alla creatività di maestri famosi come Rassam Arabzadhe, attivo a Teheran.
Nelle produzioni di villaggio, per cui vengono utilizzati ancora strumenti piuttosto rudimentali, non ha senso ricercare la perfezione esecutiva: le irregolarità, l'asimmetria dei decori, la discontinuità dei colori, le abrash sono infatti ottime prove per dimostrare che l'esemplare è stato eseguito in modo artigianale.
Va infine precisato che ai giorni nostri in Turchia, in Cina, in Afghanistan, in India e in Egitto esistono manifatture che imitano alla perfezione anche più pregiati capolavori persiani, servendosi però di materiali scadenti e operando secondo dequalificate tecniche industriali. Attenzione quindi a non dare ascolto a qualche astuto commerciante che potrebbe tentare di vendere un manufatto di questo tipo al prezzo dell'originale.